Il futuro di Roiano è un lavoro di squadra #1

Martedì 11 febbraio, presso Stock a Party – che ringraziamo ancora per l’ospitalità -, si è tenuta la prima seduta di Il futuro di Roiano è un lavoro di squadra! La quarantina di persone che hanno partecipato alla serata hanno contribuito alle seguenti attività:

– definizione dei “confini” del rione

– definizione dei punti di forza e di debolezza del rione, anche a seguito della presentazione di alcuni dati salienti tratti dal sondaggio promosso nelle scorse settimane

– approfondimento sui problemi emersi con l’utilizzo della tecnica dell’albero dei problemi

 

I confini del rione

Alle/ai partecipanti è stato chiesto di tracciare su una carta muta, con il supporto dei facilitatori, la propria visione dei “confini” di Roiano. I risultati sono illustrati in questa carta di sintesi, in cui la superficie in comune a tutte le proposte è evidenziata in rosa:

Come si può notare, l’esercizio è stato interpretato in modi diversi e originali dalle diverse persone. Qualcuno, ad esempio, ha ritenuto di indicare solo alcuni punti, considerati le “porte di accesso” al rione: da Sud in senso orario, Campo Belvedere, il ponte di Roiano, l’inizio di Salita di Gretta, via Giusti e via degli Apiari. Al centro è stata anche indicata la Chiesa dei SS. Ermacora e Fortunato. Su una linea simile altri hanno indicato i confini del rione includendo, sostanzialmente, solo la sua parte pianeggiante e compatta, con alcune “ramificazioni” verso Gretta, verso la parte alta di Vicolo delle Rose e lungo via Udine-viale Miramare. Infine, altri ancora hanno identificato confini che includono anche le vallate che giungono a Roiano ‘bassa’ dall’Altipiano Carsico, lungo le direttrici di Scala Santa, via dei Moreri e vicolo delle Rose, estendendosi fino al lato nord di Via Commerciale. 

 

Punti di forza e di debolezza

Alle/ai partecipanti sono stati presentati alcuni dati relativi al sondaggio online condotto nelle settimane precedenti alla seduta, incentrato sostanzialmente su punti di forza e punti di debolezza del rione. I dati sono i seguenti (a chi compilava era consentito esprimere fino a tre opzioni su una selezione di 10 possibili risposte):

Stimolati da queste informazioni i partecipanti, divisi in cinque tavoli, hanno preso parte a una sessione di brainstorming i cui risultati, aggregati, sono i seguenti.

 

Punti di forza

I punti di forza espressi dalle/dai partecipanti possono essere raggruppati in alcuni gruppi:

* identità e relazioni sono al centro di 19 post-it. Roiano è considerato un rione tranquillo e sicuro, viene descritto come un grande paese con una forte identità e una relativa facilità nello stringere relazioni;

* la presenza e la qualità dei servizi sono menzionati da 17 post-it. In particolare vengono citati il Ricreatorio, le scuole e il Distretto sanitario. Alcuni post-it definiscono Roiano un “rione autosufficiente”;

* fattori legati alla posizione del rione sono l’oggetto di 15 post-it, che lo descrivono come vicino al centro, al mare e al Porto Vecchio, particolare per la sua conformazione;

* le caratteristiche del tessuto commerciale sono analizzate in 14 post-it che evidenziano la presenza di piccoli negozi locali e del mercato settimanale. Per alcuni Roiano è un rione relativamente economico;

* 10 post-it sono relativi alla questione della mobilità, per cui si evidenzia la buona copertura del trasporto pubblico diurno, ma anche la percorribilità a piedi e la ciclabile lungo viale Miramare;

* 3 post-it si riferiscono a spazi ed eventi, in particolare la Sagra e il Carnevale;

* infine, 2 post-it alludono ad alcune potenzialità future, derivanti dalla riqualificazione della Caserma e/o di altri spazi.

 

Punti di debolezza

I punti di debolezza indicati nel corso di questa sessione possono essere riassunti attraverso queste aree:

* l’assenza o la scarsità di offerta culturale, ricreativa e aggregativa è al centro di 20 post-it, che evidenziano alcune caratteristiche negative del rione percepito come “quartiere dormitorio”, carente in attività culturali e di svago, in particolare negli orari serali e notturni. Mancano luoghi di ritrovo per i giovani e per gli anziani; in particolare, si riscontra l’assenza di una biblioteca;

* problemi con la mobilità, il traffico e i parcheggi sono raccontati attraverso 14 post-it, che descrivono un’area trafficata e caotica, con pochi parcheggi. Anche la scarsità di collegamenti notturni con il trasporto pubblico e l’assenza di stalli per le bici e bike sharing sono segnalati tra questi post-it;

* altri 14 post-it investono l’ambito dell’incuria e del disuso degli spazi, a partire da marciapiedi e aree verdi sporche e degradate. Viene segnalata anche la presenza di molti spazi inutilizzati e la mancanza di illuminazione;

* 10 post-it lamentano l’assenza di spazi verdi, in particolare per i più piccoli, ma anche per i cani, di spazi pedonali di incontro e di un collegamento diretto tra Roiano e il Porto Vecchio;

* 6 post-it si riferiscono alla mancanza di spazi per l’infanzia, il gioco e le pratiche sportive: viene menzionato l’asilo nido, ma anche spazi per lo sport come un campo di calcio a 11, ad oggi non presente nel rione;

* 5 post-it rilevano mancanze nella rete dei servizi rionali, uno su tutti il Centro civico;

* La Caserma di Roiano è l’oggetto di altri 4 post-it, il cui aspetto più critico è rappresentato dal prolungarsi dei tempi di intervento;

* I problemi sociali, infine, sono descritti in 3 post-it che lamentano un crescente disagio sociale, la mancanza di senso civico e una presenza eccessiva di forze dell’ordine a fronte di un rione relativamente tranquillo.

 

Alberi dei problemi

I partecipanti hanno iniziato a strutturare, in forma di dialogo, cinque alberi dei problemi, ovvero mappe mentali che aiutano a connettere cause, situazioni problematiche ed effetti al fine di ricostruire la genesi e gli esiti di processi di vario tipo che insistono sul rione.

Gli alberi #1 e #2 si sono concentrati sul problema del deterioramento della qualità della vita; l’albero #3 è incentrato invece sull’impoverimento delle relazioni e del senso civico del rione; l’albero #4 sull’eccessivo utilizzo dell’auto e l’albero #5 sulla non rispondenza del progetto dell’ex Caserma rispetto ai bisogni della comunità. 

Gli alberi sono descritti in dettaglio nei seguenti schemi:

 

Da questi problemi il lavoro di progettazione riprenderà giovedì 20 febbraio, alle ore 18.30 in Vicolo delle Rose 1 (piano terra), per la definizione degli alberi degli obiettivi. A presto!

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