Il futuro di Roiano è un lavoro di squadra #3

Giovedì 5 marzo e sabato 14 marzo le/i partecipanti di Il futuro di Roiano è un lavoro di squadra hanno lavorato insieme, prima offline e poi online, per definire nel dettaglio gli strumenti che TS4 trieste secolo quarto propone per migliorare la qualità della vita del rione di Roiano. Gli strumenti rispondono ai tre problemi principali individuati nelle sedute precedenti: le relazioni sociali e la partecipazione alla vita del rione; l’abbandono e il degrado degli spazi; la mobilità e il traffico.

Di seguito sono presentati gli strumenti individuati dalle/dai partecipanti. Per ogni strumento è indicato un titolo, la propedeuticità o la complementarietà ad altri strumenti, una breve descrizione, un elenco degli attori da coinvolgere a vario titolo, un elenco di luoghi dove lo strumento potrebbe attuarsi.

I risultati del percorso di progettazione saranno presentati pubblicamente nel corso di una seduta fisica che sarà programmata appena possibile. Nel frattempo sabato 21 marzo, alle ore 15, si terrà un’altra riunione online per definire nel dettaglio i prossimi passi di TS4 a Roiano. Per ulteriori info: info@triestesecoloquarto.eu, o via messaggio alla pagina facebook di TS4.

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strumenti Roiano

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Tavolo 1: Relazioni sociali e partecipazione

Propedeutico a strumenti 1.2, 1.3, 1.4, 1.5, 1.6, 2.1, 2.2, 2.3, 2.4, 2.5, 2.6, 2.7, 2.9, 2.10

Costruire una forma di coordinamento stabile tra le realtà attive nel rione a vario livello (culturale, sportivo, interesse su singoli temi etc.) al fine di condividere bisogni, risorse, aspettative legate all’ambito di azione del rione e di costruire future attività in maniera coordinata. Dopo aver realizzato una ricognizione delle associazioni e dei gruppi presenti nel rione, TS4 si farà promotore di un primo incontro aperto. In seguito, tale coordinamento dovrebbe avere una struttura leggera, così da consentire a tutte/i le/gli interessate/i di partecipare e contribuire al suo sviluppo

Attori
Associazioni culturali, associazioni sportive, comitati

Luoghi

Propedeutico a strumenti 1.3, 1.4, 1.5, 1.6; complementare allo strumento 2.3

Mappatura degli spazi di aggregazione , culturali e sportivi esistenti, nonché degli orari nei quali tali spazi sono inutilizzati e quindi potenzialmente disponibili ad ulteriori usi. Un esempio è stato riscontrato nel Ricreatorio, la cui apertura potrebbe essere estesa negli orari serali per ulteriori attività (mentre alla mattina viene già utilizzato da associazioni esterne). La mappatura può essere propedeutica a forme di coordinamento per l’utilizzo di tali spazi.

Attori
Rete delle associazioni, Comune

Luoghi
Ricreatorio Brunner, tra gli altri

Si propone di aprire un’interlocuzione con Coop Alleanza 3.0, proprietaria dello spazio di Largo a Roiano che ospitava un tempo il Centro Civico del Comune, al fine di rendere l’immobile disponibile per attività a valenza sociale a favore del territorio.

Attori
Rete delle associazioni, Consiglio di Zona di Coop Alleanza 3.0

Luoghi
ex centro civico di Largo a Roiano

Utilizzo di bacheche informative per divulgare informazioni sulle attività delle associazioni e dei gruppi facenti parte della rete delle associazioni, nonché notizie importanti per il rione. La cura dei contenuti potrebbe essere responsabilità della rete di associazioni (strumento 1.1) in qualità di Public Information Office. I contenuti delle bacheche saranno adeguatamente replicati online. Nella lega dello SPI si potrebbe installare una bacheca video.

Attori
Rete delle associazioni, Sindacato Pensionati Italiani (SPI), Zeno, Comune

Luoghi
sede SPI, circolo Zeno, bacheca fronte Stock, sottopasso pedonale (ponte di Roiano)

Come prima azione di riappropriazione degli spazi pubblici e semi-pubblici del rione, un cineforum itinerante durante il periodo estivo tocca piazze, aree verdi e corti degli edifici di Roiano. Al fine di affrontare adeguatamente le complessità burocratiche di tale operazione ci si appoggia a realtà con esperienze pregresse nel campo. Anche il calendario viene definito in base alla disponibilità dei soggetti partner.

Attori
Rete delle associazioni, condomini, Cinema Ambulante, Knulp, Casa del Cinema, Cappella Underground

Luoghi
piazze, aree verdi e corti di Roiano (es. Case dei ferrovieri, ex IACP Via Giusti, Via dei Giacinti, Via dei Moreri), Ricreatorio Brunner

Complementare allo strumento 2.6

L’individuazione di nuove aree del rione nelle quali installare orti urbani, anche con casse fuori terra e piccole serre, potrebbe generare nuovi spazi di aggregazione e di autoproduzione cooperativa per i residenti del rione. Queste nuove aree potrebbero connettersi con l’esperienza già avviata dell’orto urbano di Vicolo delle Rose 44.

Attori
Rete delle associazioni, associazione vicolo delle Rose 44, residenti. Rete Ferroviaria Italiana

Luoghi
sia nella parte bassa che nella parte alta del rione
area verde di Via Moreri

Tavolo 2: Abbandono e degrado degli spazi urbani

Propedeutico a strumenti 2.2, 2.3, 2.4, 2.5, 2.6, 2.7, 2.8, 2.9, 2.10

Una campagna di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza e delle istituzioni al fine di migliorare la qualità degli spazi aperti e dello spazio costruito del rione viene avviata, coinvolgendo le associazioni, gli alunni delle scuole, la Circoscrizione, i residenti, i commercianti. La campagna si struttura online e offline con azioni comunicative, flash mob, riappropriazione degli spazi, … Al fine di sostenere la campagna vengono anche prodotti dei gadget (ad esempio posacenere portatili).

Attori
Rete delle associazioni, scuole del rione, comitato dei genitori, studenti, sponsor

Luoghi
intero rione

Complementare a strumento 1.6, propedeutico a strumenti 1.8, 2.6

Attraverso il coinvolgimento del comitato dei genitori, gli studenti delle scuole del comprensorio roianese realizzano un intervento di pulizia dell’area verde antistante la scuola. L’attività, oltre alla sistemazione dell’aiuola, mira a sensibilizzare gli studenti alla cura e al rispetto degli spazi comuni. In parallelo, sempre insieme agli studenti, verrà ideata una campagna di sensibilizzazione rivolta agli abitanti del rione, con l’amplificazione degli interventi realizzati offline anche sui social. La campagna potrà dunque avere, come follow up, la presa in carico di altre aree verdi del rione, o anche del muro perimetrale dell’ex Caserma fintanto che non sarà abbattuto.

Attori
Rete delle associazioni, Scuole del rione (italiane e slovene), Glasbena Matica, comitato dei genitori, studenti, sponsor, Esatto spa (per la fornitura di gadget), Circoscrizione

Luoghi
(a partire da) Largo Petazzi

Propedeutico a strumenti 2.6, 2.9, 2.10, complementare a strumento 1.2

Vengono mappati tutti gli spazi pubblici e privati attualmente in disuso all’interno del rione. L’obiettivo è di predisporre una specie di data base informativo per sviluppare in seguito una strategia incentrata sul riuso degli spazi pubblici per promuovere senso di comunità e opportunità di sviluppo per il territorio. La mappatura punta a includere anche spazi e servizi già esistenti nel rione al fine di rendere più conosciute realtà già avviate e connetterle con nuove opportunità di sviluppo per il rione.

La mappatura si appoggerà anche a modalità di gamification, ovvero di ingaggio delle persone attraverso attività divertenti e coinvolgenti (ad esempio la caccia al tesoro degli spazi abbandonati e/o inutilizzati).

Attori
Rete delle associazioni, …

Luoghi
intero rione

L’iniziativa è lanciata dalla circoscrizione comunale in collaborazione con le associazioni nel rione per migliorare in modo naturale e semplice Roiano attraverso il decoro floreale di balconi, davanzali e terrazzi. Viene organizzato un concorso  il cui scopo è rafforzare la sensibilità e la cultura ambientale e migliorare il decoro e la qualità della vita nel centro urbano. Gli sponsor, che forniscono i premi, potrebbero essere attività commerciali locali e/o attività specializzate in floricultura.

Attori
Rete delle associazioni, Circoscrizione, Sponsor

Luoghi
intero rione

Propedeutico a strumento 2.10

Nel corso di un’iniziativa pubblica vengono realizzati una serie di ritratti espressi della popolazione di Roiano (passanti, commercianti, …) che sono immediatamente esposti pubblicamente; in parallelo, su Instagram si raccolgono autoritratti di abitanti del rione nei loro spazi preferiti di Roiano. Le foto così raccolte vengono in seguito nuovamente esposte in alcuni spazi/luoghi significativi del rione al fine di sensibilizzare la popolazione alla riappropriazione degli spazi pubblici. 

Attori
Rete delle associazioni, Circolo Fotografico Triestino

Luoghi
intero rione (spazi pubblici, negozi etc.)

Complementare allo strumento 1.6

Intervento di sistemazione dell’area verde di proprietà delle Ferrovie dello Stato situata in Via Moreri. Parte dell’area potrebbe essere destinata alla progettazione e all’allestimento di un orto urbano per la popolazione. Resta tuttavia da verificare l’attuale sussistenza del progetto di prolungamento delle linee 5 e 8 fino a quel punto di Via Moreri e l’eventuale presenza di agenti inquinanti nel terreno.

Attori
Rete delle associazioni, Associazione Vicolo delle Rose 44, RFI, …

Luoghi
Via dei Moreri

Lo scopo dell’intervento è di incrementare la sensibilità ed il rispetto per l’ambiente e il decoro urbano e di porre sotto i riflettori la mancanza di un arredo urbano funzionale in alcune zone del rione (fermate del bus, via Querce). Si tratta di collocare nei punti individuati un cestino e una pianticella (con una targhetta informativa del tipo: “Ciao, sono il cestino che è stato collocato qui da X perché prima non c’era niente”) al fine di promuovere la cura dello spazio comune e di stimolare, in seguito alla condivisione dell’iniziativa tramite i social, l’azione dell’ente per la cura e il decoro dello spazio pubblico in modo che fornisca un arredo urbano adeguato e funzionale alle esigenze degli abitanti. Tali piccole azioni potrebbero stimolare, in seguito, una riflessione più ampia sulla qualità dell’arredamento urbano nel rione che coinvolga anche altri spazi e altre strutture.

Attori
Rete delle associazioni, Esatto Spa, Comune

Luoghi
Fermate dell’autobus, Via delle Querce

Propedeutico a strumento 1.4

I sottopassi pedonali sono soggetti a un intervento di pulizia e vengono installate nuove illuminazioni per renderli più attrattivi e fruibili.

Attori
Acegas, …

Luoghi
Sottopasso pedonale (ponte di Roiano)

Sulla falsa riga dell’intervento realizzato da Trieste Altruista nel giardino di via Orlandini a Ponziana, viene replicato un intervento di sistemazione e pulizia del giardinetto di viale Miramare. Una volta completato l’intervento, l’area potrà ospitare eventi ed esposizioni.

Attori
Rete delle associazioni, Volontari, Trieste Altruista, …

Luoghi
Giardino Ieralla (Viale Miramare)

Attraverso un accordo tra le associazioni e l’amministrazione condominiale dell’ex Stock alcuni spazi aperti della struttura vengono presi in cura e si insedia una piccola fiera rionale periodica, sul modello di Barbacan Produce, che ospita piccoli produttori, artigiani e altre realtà in un evento espositivo che valorizza l’area stessa con presenze di qualità, attrae nuovi visitatori e recupera la struttura come vero e proprio spazio pubblico, sebbene di proprietà privata. L’esposizione ospita anche documentazione storica relativa al passato industriale di Roiano, nonché i risultati del concorso fotografico Humans of Roian.

Attori
Rete delle associazioni, Barbacan Produce, piccoli produttori, amministrazione condominiale ex Stock, Istituto Livio Saranz

Luoghi
ex Stock

Tavolo 3: Mobilità e traffico

Propedeutico a strumenti 3.2, 3.3, 3.6, 3.7, 3.8, 3.9, 3.10

Definire un’analisi dei flussi che determini matrici di origine/destinazione, motivazioni e forme di trasporto utilizzate per recarsi o attraversare il rione. Tale analisi è propedeutica allo sviluppo di diversi degli strumenti successivi

Attori
Comune, Università, Trieste Trasporti

Luoghi
rione e suoi dintorni

Propedeutico a strumenti 3.3, 3.10

Al fine di favorire l’accompagnamento dei figli a scuola a piedi o la loro autonoma circolazione nei pressi delle scuole stesse si prevede il miglioramento degli attraversamenti pedonali e dell’arredo urbano in tali aree, nonché l’istituzione di una Zona 30 attraverso un processo di progettazione partecipata dei percorsi sicuri. Questa azione potrebbe essere estesa ad altre strutture.

Attori
Comune, Istituto Comprensivo, FIAB

Luoghi
scuole del comprensorio

Propedeutico a strumento 3.10

Definire forme di trasporto alternative degli alunni delle scuole dell’Istituto Comprensivo di Roiano-Gretta, sia con mezzi a motore (scuolabus) sia tramite l’autorganizzazione dei genitori per l’accompagnamento a piedi (pedibus), il tutto anche in base all’analisi dei flussi di cui sopra.

Attori
Comune, Istituto comprensivo, comitati dei genitori

Luoghi
da tutto il rione verso le scuole

Propedeutico a strumenti 3.7, 3.10

Connettere in maniera più diretta l’area dell’Altopiano e i dintorni di Opicina con il rione (sede di diversi servizi a scala sovra-rionale) attraverso un prolungamento dalla SISSA a Piazzale Monte Re. La richiesta è già stata avanzata da un comitato di Opicina con la raccolta di diverse centinaia di firme. Al fine di non gravare su altre tratte la richiesta di prolungamento deve trovare riscontro nell’utilizzo di parte dell’aumento di kilometraggio previsto dal nuovo contratto di servizio tra Regione e l’operatore del servizio di TPL.

Attori
Regione FVG, Trieste Trasporti, Consorzio “Insieme a Opicina”, Circoscrizioni (II-III)

Luoghi
linea 38 fino a Piazzale Monte Re

Propedeutico a strumento 3.10

Messa in sicurezza e ridisegno della pista ciclabile di Viale Miramare al fine di renderla più attrattiva e percorribile per i suoi potenziali utenti, anche nell’ottica di un futuro collegamento ciclopedonale diretto con il Porto Vecchio. In futuro, con un calo del traffico, le direttrici di Via Udine-Viale Miramare potrebbero essere gestite in maniera diversa, dando più spazio al trasporto pubblico e ciclopedonale e liberando Via Udine da rumore, congestione e inquinamento.

Attori
Comune, FIAB

Luoghi
pista ciclabile di Viale Miramare

Propedeutico a strumento 3.10

Estensione del servizio di bike sharing a Roiano con l’aggiunta di una nuova stazione nel rione; attualmente l’ipotesi è di Largo a Roiano, lungo la direttrice di Viale Miramare. Nel corso della seduta si è valutata anche l’ipotesi di Largo Petazzi, più centrale per il rione e in grado di attrarre nuovi utenti per il tessuto commerciale del rione; in tal caso Via Stock andrebbe dotata di una pista ciclabile adeguata. Inoltre si ritiene necessaria anche l’installazione di stalli per bici di proprietà. 

Attori
Bits, Comune, FIAB

Luoghi
Largo a Roiano o Largo Petazzi

Propedeutico a strumento 3.10

Al fine di aumentare le potenzialità della rete del bike sharing si istituisce una tariffazione integrata tra il trasporto pubblico e il bike sharing. Questa opzione potrebbe essere particolarmente funzionale per gli utenti dell’Altipiano, che potrebbero raggiungere Roiano in bus e poi cambiare mezzo di trasporto. Lo strumento ha una scala sovrarionale data la natura del servizio di trasporto pubblico.

Attori
Bits, Comune, FIAB, Trieste Trasporti

Luoghi
intera città

Propedeutico a strumento 3.10

Riutilizzo dell’ex galleria antiaerea da Piazza tra i Rivi a Via Tibullo con l’installazione di una cabina su binari che colleghi il rione con una delle aree centrali della città, a pochi passi da Piazza Oberdan e da diversi servizi. Il servizio può essere finanziato attraverso il bando nazionale del MIT dedicato ai trasporti su rotaia. La galleria potrebbe ospitare anche un percorso ciclopedonale adeguatamente illuminato e protetto.

Attori
Comune, Trieste Trasporti, Ministero dei Trasporti

Luoghi
ex galleria antiaerea

Propedeutico a strumento 3.10

Potenziamento dell’utilizzo delle infrastrutture ferroviarie esistenti a livello cittadino e non solo con l’avvio di un servizio metropolitano (ipotesi già esplorata dal progetto Adria-A), finanziato attraverso il bando nazionale del MIT dedicato ai trasporti su rotaia. Utilizzando la galleria di circonvallazione ferroviaria potrebbe essere prevista una stazione all’altezza di Via Moreri bassa

Attori
RFI, Comune, Trieste Trasporti, Ministero dei Trasporti,  …

Luoghi
Via dei Moreri bassa

Regolazione dei parcheggi al centro del rione (vie centrali e futuro parcheggio sotterraneo) con aumento della rotazione per i non residenti (con l’uso di parchimetro o tariffario) e con posti riservati per utenti specifici (ad esempio i genitori degli iscritti all’asilo nido)

Attori
Comune, Esatto

Luoghi
Area centrale del rione
Futuro parcheggio sotterraneo dell’ex Caserma

Proseguiamo a distanza il lavoro per migliorare Roiano!

Nella terza seduta le/i partecipanti hanno definito un elenco di strumenti derivanti dall’elaborazione delle precedenti sedute.

Per ogni strumento sono stati individuati attori da coinvolgere, propedeuticità ad altri strumenti, luoghi sui quali intervenire. Al fine di completare il lavoro, gli strumenti sono stati aggregati in questo google doc.

Ora vi chiediamo di integrare quanto già fatto commentando il documento! Commentare il documento è molto semplice, qui si trova una guida che spiega come farlo.

Sabato 14 marzo, giornata nella quale era prevista originariamente l’ultima seduta, ti proponiamo di partecipare a una riunione online per finalizzare il lavoro decidere insieme i prossimi passi del progetto. Se sei interessato, contattaci all’indirizzo mail info@triestesecoloquarto.eu o su facebook.

Il futuro di Roiano è un lavoro di squadra #2

Giovedì 20 febbraio, in vicolo delle Rose 1 (piano terra), si è tenuta la seconda seduta di Il futuro di Roiano è un lavoro di squadra! Sono state svolte le seguenti attività:

– revisione degli alberi dei problemi definiti nella prima seduta, con approfondimento sull’articolazione di cause, problemi ed effetti;

– costruzione dell’albero degli obiettivi (mezzi, obiettivi, fini) “ribaltando” gli alberi dei problemi definiti in precedenza.

 

In premessa, si è specificata la necessità di dettagliare, riorganizzare ed esplodere l’albero dei problemi. Per fare un esempio, la causa identificata come “mancanza di parcheggi” rischia di essere una valutazione eccessivamente superficiale che, se ribaltata nell’albero degli obiettivi, genererebbe esclusivamente la soluzione “realizzare nuovi parcheggi”. Andrebbero invece comprese le motivazioni e i fenomeni sociali che sottostanno alle “cause” per ora identificate: ad esempio, la scarsa attrattività del trasporto pubblico locale, la scarsa sensibilizzazione della popolazione all’uso del trasporto pubblico, la scarsa concorrenzialità del trasporto pubblico rispetto a quello privato in termini di tempi di costi/attesa/percorrenza, etc. In questo modo, l’albero degli obiettivi potrebbe generare, come mezzi, soluzioni come la riduzione dei prezzi dei biglietti, una campagna di sensibilizzazione sulla mobilità sostenibile, la realizzazione di un progetto di pedibus, la realizzazione di una metropolitana leggera utilizzando la circonvallazione ferroviaria che passa sotto Roiano… 

Per fare ciò, la proposta è stata di lavorare su tre gruppi di lavoro in parallelo che si concentrino, rispettivamente:

  • Tavolo 1: relazioni sociali e partecipazione (a partire dagli alberi dei problemi #3 e #5)
  • Tavolo 2: abbandono e degrado degli spazi (a partire dagli alberi dei problemi #1 e #2)
  • Tavolo 3: mobilità e traffico (a partire dall’albero dei problemi #4)

 

Capitolo a parte merita la questione dell’ex Caserma di Roiano, sulla quale la proposta è di rinviare la discussione nel merito del progetto a una sessione specifica, anche dopo la fine di questo “ciclo” di progettazione, e comunque una volta ottenute delle informazioni ufficiali sul progetto stesso. Per il momento, la questione può essere affrontata a partire dal problema dell’assenza di un percorso partecipato nella definizione del progetto stesso (tavolo 1). 

 

Tavolo 1: Relazioni sociali e partecipazione

 

Revisione dell’albero dei problemi

Il tavolo di lavoro che si è dedicato a questo tema, si è centrato su analizzare attraverso un dialogo molto produttivo quali siano le problematiche relative alle relazioni e forme di partecipazione; in concreto abbiamo riflettuto su quali siano i soggetti coinvolti, le modalità e gli spazi dove queste si danno.

Le questioni generali ruotano attorno ad un’offerta ricreativa quasi esclusivamente dedicata agli adulti e circoscritta ad attività e luoghi riconducibili ai bar, in particolare nella fascia serale. Vi sono delle associazioni che propongono spazi e momenti di aggregazione in un’ottica diversa, ma purtroppo lavorano isolate una dall’altra; è stata sottolineata la scarsa comunicazione intersettoriale di associazioni e gruppi, che sebbene si dedichino a progetti diversi, potrebbero trarre vantaggi da una condivisione maggiore di energie e risorse. Oltre a produrre una frammentazione delle attività, spesso è difficile ottenere informazioni su orari e spazi dove si danno le diverse proposte. 

Per quanto non sia semplice risalire alle cause, le idee che sono emerse si centrano su una mancanza di consapevolezza generale, anche tra gli abitanti stessi, su quali possano essere i bisogni e desideri di chi abita il quartiere. Contemporaneamente, la Parrocchia si pone come fulcro nell’offerta di attività ludico-culturali, specialmente per l’infanzia, diventando spesso l’unica realtà ad avanzare proposte che davvero coinvolgano le famiglie. Tale fenomeno, per quanto garantisca momenti di aggregazione preziosi, viene percepito come possibile causa ed effetto allo stesso tempo, dell’immobilismo delle associazioni e degli abitanti nel coordinarsi in altri luoghi e con altri contenuti.

Il gruppo, inoltre, ha evidenziato delle problematiche legate all’erogazione di servizi comunali nell’ambito della cultura, mirati a costruire forme di aggregazione di qualità a sfondo educativo e formativo. Per esempio, le biblioteche e le emeroteche più vicine al quartiere si trovano tutte nel centro cittadino, escludendo Roiano dall’utilizzo di questo servizio in prossimità e in modo quotidiano. Più in là della biblioteca, che è appunto assente, una delle cause che non consente di sfruttare al massimo i servizi offerti dal Comune è un meccanismo informativo carente o mal organizzato in merito alla diffusione degli eventi e luoghi predisposti, più in generale un gap comunicativo tra l’amministrazione e il quartiere.

Una criticità del quartiere, inoltre, si riferisce alla quantità di spazi liberi non utilizzati o sottoutilizzati; sicuramente, anche in questo caso vi è una mancanza di attenzione da parte del Comune in merito allo sviluppo del quartiere, ma il tavolo di lavoro è sceso in una riflessione più approfondita. Infatti, si è ragionato su come vi sia scarsa consapevolezza sulla natura e possibili utilizzi di questi spazi, se siano pubblici o privati, in trattative per future attività o in disuso e senza prospettive. 

Nuovamente, però, si è esplorato ulteriormente il tema, rendendosi conto che non si tratta solo di spazi, ma anche e soprattutto di quali contenuti potrebbero veicolare: non si conoscono le forme di condivisione culturale che interessano agli abitanti e quale livello di comunicazione vi sia effettivamente tra questi.

I punti sopracitati si ripercuotono principalmente sulle categorie dei bambini e degli adolescenti. Per i primi, nonostante vi sia la presenza del ricreatorio e oratorio, mancano attività complementari; nel caso specifico di chi frequenta le scuole medie (escluse peraltro dal servizio del ricreatorio), è stato sottolineato come ad esempio non vi sia un campo di calcio a 11, fattore che obbliga le famiglie a spostarsi per poter far proseguire l’attività ai figli.

Per quanto riguarda gli adolescenti, l’analisi del tavolo mostra come vi siano diverse ragioni, legate tra loro, per cui questa fascia di età si muove dal quartiere verso il centro città, alla ricerca di luoghi di aggregazione sociale.

Ad ogni modo, gli anziani sono probabilmente i più penalizzati: a parte qualche rara eccezione, non vi sono proposte dedicate specificatamente a loro e in nessuna fascia della giornata. Molto spesso gli effetti diretti sono il progressivo isolamento di queste persone e il coinvolgimento in forme di dipendenza, come il gioco d’azzardo.

Una nota particolare è stata posta su l’elevata presenza nel quartiere di ricercatori stranieri provenienti da tutto il mondo, soprattutto grazie alla vicinanza e ai collegamenti con i rispettivi centri di ricerca, ma sfortunatamente non sembrano coinvolti nella vita rionale. 

Sebbene già dalla prima seduta si sia sottolineata la vivacità del quartiere, il senso di appartenenza e il piacere di viverlo quotidianamente, da un’analisi più approfondita vediamo come vi siano delle questioni aperte e un potenziale non sfruttato. Di seguito, la proposta di alcune azioni dalle quali si potrebbe cominciare a lavorare.

 

Albero degli obiettivi

 

In base all’elaborazione dell’albero dei problemi, le finalità si concentrano in due direzioni: da una parte aprire un discorso sulla qualità dei servizi erogati dal Comune nel quartiere, dall’altra creare una rete, coordinando le associazioni presenti.

Sebbene il primo punto non sia prioritario e richieda tempi nel lungo termine, si è riflettuto su come si possa iniziare un processo di sensibilizzazione del quartiere sui vantaggi sociali derivanti dall’avere, ad esempio, una biblioteca.

Il secondo, ha l’obiettivo primario di ottimizzare al massimo l’offerta già presente e provare a rendere più fruibili gli spazi e attività esistenti, specialmente pensando alle categorie elencate prima, cercando appunto di sfruttare le strutture attive e di proporre nuovi momenti di aggregazione derivanti dal loro coordinamento. Su questo piano, i mezzi concreti si riferiscono ad una ricerca dei punti in comune, di possibili interessi che coincidono tra le diverse realtà e associazioni. Inoltre, la rete stessa alla quale si ambisce, necessita di fasi di progettazione, per capire quale forma, funzionamento e contenuti darle. Un primo passo potrebbe darsi nella creazione di un punto di raccolta di informazioni su Roiano, anche qui riflettendo sui vantaggi nel presentarlo sui social, in un luogo fisico o in entrambi.

Un’altra proposta, riguardante gli spazi liberi e inutilizzati, è quella di procedere ad una mappatura e censimento di questi, per raccogliere informazioni dettagliate e far chiarezza sul loro effettivo potenziale.

In generale si è proposto, come mezzo trasversale in direzione di una maggior condivisione di momenti di aggregazione di qualità, l’organizzazione di eventi nello spazio pubblico, primo fra tutti un cineforum estivo.

 

Tavolo 2: Abbandono e degrado degli spazi urbani

 

Revisione dell’albero dei problemi

Le cause relative all’incuria e al progressivo degrado dello spazio pubblico a Roiano possono suddividersi in tre ambiti principali:

– il primo ambito è quello culturale, legato al senso civico degli abitanti i quali non sembrano dare troppa importanza al bene comune e condiviso del rione. La concomitanza della scarsa presenza di reti sociali orizzontali (ovvero raggruppamenti di persone su base egualitaria che possono diventare veicolo di reciproca solidarietà) e l’assenza di campagne informative e/o di  sensibilizzazione, fin dalle prime fasce d’età, incentrate nella promozione della cura e del rispetto delle aree comuni appaiono come presupposto a comportamenti poco “civili” verso gli altri e le risorse pubbliche.

– il secondo ambito è legato all’arredamento urbano e all’illuminazione pubblica. L’esiguo numero di cestini per la raccolta delle deiezioni canine come per i mozziconi delle sigarette non sembra infatti rispondere alle esigenze di maggior pulizia da parte della popolazione residente. Sempre in merito all’arredo urbano si segnala l’assenza di un benché minimo arredo (pensiline che possono riparare gli utenti dalla pioggia, panchine, cestini ecc) presso il capolinea dell’autobus. Va sottolineato che l’arredo urbano, oltre a fornire un servizio al cittadino, rende lo spazio più fruibile e può innescare un comportamento virtuoso da parte dei cittadini in merito al mantenimento e alla cura degli spazi comuni.  

– il terzo ambito è individuato nello presenza sporadica della polizia municipale il cui operato può fungere da deterrente a comportamenti scorretti da parte di alcuni membri della comunità e della scarsa attenzione e cura da parte della azienda preposta al servizio di pulizia. Queste due problematiche sottintendono da un lato una bassa rilevanza se non marginalità del rione nell’agenda dell’amministrazione locale e dall’altra l’incapacità dei cittadini di fare “massa critica” e auto-organizzarsi per richiamare l’attenzione degli amministratori verso alcune problematiche intese, dai cittadini stessi, come urgenti.

Questi tre ambiti influiscono direttamente sul degrado e progressivo abbandono degli spazi pubblici che non vengono più percepiti come luoghi da valorizzare e da “vivere” ma, al contrario, trasmettono un senso di insicurezza e sfiducia con il conseguente indebolimento del senso civico e una generale deterioramento della qualità della vita. 

 

Albero degli obiettivi

Ribaltando l’albero costruito in precedenza, otteniamo il seguente schema:

– Per quanto riguarda l’ambito “cultura” e “senso civico”, l’individuazione e l’introduzione di meccanismi premiali per incentivare i comportamenti virtuosi tenuti dai cittadini bilancerebbe la richiesta di maggior presidio del territorio da parte dei vigili urbani (meccanismi sanzionatori) in un approccio “bastone e carota”.

– parallelamente andrebbe incentivato l’utilizzo della bacheca collocata presso lo SPI per pubblicizzare iniziative comuni (es. adotta un aiuola)

– Di fondamentale apporto possono essere le attività di marketing/sensibilizzazione per accrescere la consapevolezza dei cittadini nella cura dello spazio pubblico (es. flashmob sui comportamenti sbagliati per educare gli abitanti al rispetto delle aree condivise) e per fornire degli esempi/modelli positivi da imitare.

– Va inoltre evidenziata la necessità di auto-organizzarsi per l’avvio di interventi di valorizzazione degli spazi verdi (es. aiuola della parrocchia)  o per la raccolta firme (petizioni) per chiedere maggior tutela della salute e allo stesso tempo fornire alcuni spazi pubblici di grande afflusso di un adeguato e funzionale allestimento (si pensi al capolinea dell’autobus) .

Questi mezzi perseguono l’obiettivo di migliorare la qualità e la cura degli spazi urbani contribuendo  a incrementare la qualità della vita nel rione e indirettamente ad aumentare il senso di solidarietà e di appartenenza alla comunità. 

 

Tavolo 3: Mobilità e traffico

 

Revisione dell’albero dei problemi

Le cause primarie relative all’uso eccessivo dell’auto a Roiano si possono suddividere in tre ambiti:

– il primo ambito è quello legato all’orografia. Sebbene la parte pianeggiante del rione sia servita dal trasporto pubblico, vi sono diverse zone non raggiungibili dai bus. La non capillarità delle linee di trasporto determina dunque l’assenza di collegamenti alternativi al trasporto privato dalla parte alta del rione (Scala Santa, Via Moreri, Vicolo delle Rose, Via Commerciale etc.);

– il secondo ambito è quello legato alla presenza di numerosi servizi, in particolare rispetto a un intorno che ne è privo. Sono stati nominati, per esempio, i diversi supermercati, le scuole, l’Agenzia delle Entrate, l’Azienda Sanitaria. Si tratta di attività “attrattive” per il traffico, che generano dunque una congestione indotta dalla ricerca di parcheggio, e per le quali ad oggi manca, a quanto ci risulta, un’analisi dei flussi volta a capire origini, destinazioni, scelte di mobilità etc. Per quanto riguarda le scuole, si è riscontrata l’assenza di un trasporto pubblico locale scolastico dedicato, anche per i problemi legati alla responsabilità nell’accompagnamento dei minori e per l’insicurezza di molte aree (le zone tra l’eventuale fermata e la scuola sono spesso non adeguatamente protette);

– infine, il terzo ambito è legato all’uso e alla regolazione di spazi e infrastrutture nel rione. E’ stato segnalato che il rione è attraversato da due gallerie: l’ex galleria antiaerea da Piazza tra i Rivi a Via Tibullo (zona Via Fabio Severo) e la galleria di circonvallazione ferroviaria attualmente utilizzata solo per il trasporto merci. L’assenza di piste ciclabili e stalli per bici determina una scarsa attrattività dell’uso della bici perché molte persone si sentono insicure ad usarla. Allo stesso modo, la sconnessione tra Roiano e l’area del Porto Vecchio determina l’impossibilità, ad oggi, di usare quell’asse per entrare in città. Infine, la mancata regolazione (orari/prezzo) dei parcheggi in maniera differenziata tra residenti e non residenti genera una ridotta rotazione degli stessi, e dunque un traffico indotto dalla ricerca di parcheggio, nonché fenomeni di parcheggio selvaggio

Questi tre ambiti influiscono direttamente sull’insicurezza della mobilità via bici e sulla scarsa velocità commerciale del trasporto pubblico. Per tali ragioni, l’auto è considerata, da molti, più “competitiva” di altre forme di trasporto. Ciò determina, come evidenziato già nella precedente seduta, la congestione del traffico, dunque l’aumento dell’inquinamento (anche acustico) e la perdita di tempo nel traffico stesso, e dunque un deterioramento della qualità della vita. 

 

Albero degli obiettivi

Ribaltando l’albero costruito in precedenza, si ottiene il seguente schema:

– Per quanto riguarda l’ambito dell’orografia, un prolungamento della linea 38 fino ad Opicina permetterebbe di assorbire parte dei flussi provenienti a Roiano dall’Altipiano. Altre soluzioni per quanto riguarda la parte alta del rione sembrano difficilmente praticabili;

– Per quanto riguarda l’ambito dei servizi attrattivi, si rende necessaria innanzitutto un’analisi quantitativa e qualitativa dei flussi di mobilità e delle scelte di trasporto. Inoltre si potrebbe prevedere l’istituzione di forme di trasporto scolastico collettivo (scuolabus, pedibus) e il miglioramento degli spazi aperti nei pressi delle scuole;

– Per quanto riguarda le infrastrutture e le reti, utilizzare o migliorare quelle esistenti sembra fondamentale, a partire dalla galleria Piazza tra i Rivi-Via Tibullo, dove potrebbe correre una sorta di ascensore orizzontale, e dalla galleria di circonvallazione ferroviaria, che anche in passato è stata ipotizzata come sede di una metropolitana leggera. Sarebbe necessario dare priorità al trasporto pubblico, con una gestione diversa degli impianti semaforici e delle carreggiate di Viale Miramare e Via Udine. Su Viale Miramare si potrebbe immaginare una gestione flessibile delle corsie per assorbire meglio i flussi che variano nel corso della giornata. Inoltre si dovrebbero prevedere corsie dedicate per bus e bici, oltre che stalli per bici e l’estensione del bike sharing a Roiano. Una passerella ciclopedonale verso Porto Vecchio potrebbe connettere Roiano con quell’area, che in futuro sarà servita da una pista ciclabile. Infine, una diversa regolazione degli stalli nel rione, sia in termini orari che in termini di prezzo, potrebbe essere prevista per l’area più centrale di Roiano

Questi mezzi hanno l’obiettivo di aumentare la sicurezza di pedoni e ciclisti e di rendere il trasporto pubblico più veloce, dunque più competitivo nei confronti dell’auto. Questo determinerebbe una minore congestione del traffico, con minore inquinamento e minore tempo libero perso per muoversi e cercare parcheggio, risultando in un aumento della qualità della vita.