trieste all inclusive

Nel 2044, Trieste utilizza al meglio le risorse esistenti, a partire dallo spazio costruito e dalle vie di comunicazione, senza ulteriori sprechi.

Il risultato è una città che, anche per affrontare le trasformazioni dirompenti determinate dalla crisi climatica e da quella economica, cambia ritmo, promuove stili di vita più sostenibili, salutari e attivi, genera nuove occasioni di aggregazione e incontro.

Il quarto secolo di Trieste diventa in questo modo abitabile e inclusivo, dinamico e attrattivo.

trieste capitale verde

Nel 2044, Trieste sfrutta le opportunità offerte dalla sua posizione geografica, dal Porto, dal sistema della ricerca, per affrontare i limiti dell’attuale sistema economico (immobilità dei capitali, scarsa produttività, nanismo d’impresa).

Il risultato è una città che trasforma completamente la sua base produttiva, integra maggiormente il settore scientifico/culturale con quello industriale e determina un benessere diffuso, nel rispetto dell’ambiente e dei ritmi di vita delle persone.

Il quarto secolo di Trieste diventa in questo modo ricco di opportunità, sostenibile e dinamico

TRIESTE SPETTINATA

Nel 2044 da Trieste partono canali di scambio sociali, economici, scientifici e culturali che la riconnettono al suo naturale entroterra europeo, espandendolo anche verso il Mediterraneo.

La città è ancora chiusa tra il Carso e il mare, conservando limiti naturali che le impediscono di svilupparsi come una vera e propria metropoli. Ha acquisito tuttavia il fermento e la caleidoscopica offerta tipica delle grandi città grazie a un continuo afflusso di idee e persone provenienti da tutte le aree, sfruttando risorse già esistenti come le istituzioni e i centri di ricerca scientifici, aperti all’incontro con la cittadinanza e con tutte le anime che abitano Trieste, diverse per età, provenienza, lingue e culture.

Il quarto secolo di Trieste diventa in questo modo più libero e aperto all’incontro e allo scambio.

Trieste ha bisogno di un’ovovia?

L’infrastruttura , bloccata più di un mese all’anno dal vento, è insostenibile dal punto di vista economico. Le associazioni lanciano una controproposta attraverso una raccolta firme che chiede di finanziare…

TRIESTE E IL SUO PORTO, UNA STORIA MOBILE

Riportiamo un estratto dell’articolo, firmato da Isabella Mattazzi, apparso su Il Manifesto del 10 Agosto 2019. Qui l’articolo completo. Quando nel 1751 D’Alembert scrive il Discorso preliminare all’Encyclopédie, immagina la sua…

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